Il romanzo 'Alla fine delle voci', dell'autore sivigliano Diego Vaya, ha vinto il premio 45° Premio Letterario Felipe Trigo a Villanueva de la Serena, dopo un verdetto adottato dalla giuria all'unanimità durante il gala tenutosi al Palazzo dei Congressi.
Il riconoscimento comprende una dotazione di euro 20.000 e la pubblicazione dell'opera; il titolo finalista Fu 'L'ospedale di pietra', di Gregorio González Olmos, a ricevere euro 6.500 e la modifica da parte del Fondazione José Manuel Lara, in una notte guidata da Ana Pecos e Juan Pedro Sanchez con musica Pietro Pastore.
Un verdetto unanime e un romanzo dalla struttura audace
Il presidente della giuria, Saverio SierraHa sottolineato che il lavoro di Vaya si distingue per un architettura narrativa rischiosaCon diverse trame intrecciate e un approccio che invita a leggere con calma, "ad assaporarlo", ha sottolineato al gala.
La storia ruota attorno uno studente di giornalismo di 22 anni che indaga su una scomparsa e gioca con la risorsa di ricerca nella ricerca, un aspetto che la giuria ha valutato come un chiaro impegno verso nuovi modi di raccontare storie.
Vaya ha partecipato al concorso con lo pseudonimo 'Diana Horizont' E, visibilmente commosso, espresse la sua gratitudine per il riconoscimento che avevano sperato. 267 manoscrittiProfessore di lingua e letteratura spagnola, è autore di opere come la raccolta di poesie "Pulso solar" e il romanzo "Medea en los infiernos".
In termini di trama, il romanzo opera in registri vicini al narrativa poliziescaLa giovane Claudia Nuba scompare in uno spazio affollato senza testimoni, lasciandosi dietro un cardigan rosso, un diario e dei documenti legati alla morte dello zio Lorenzo, elementi che innescano un puzzle di voci e prospettive.
L'opera finalista e il suo contesto storico
Il finalista, Gregorio González Olmos (pseudonimo 'Alcaravea'), ha presentato 'L'ospedale di pietra', una storia ambientata in Toledo nel XV secolo che segue Johan, un convertito, in un momento in cui la convivenza tra le culture si sta rompendo e dove l'idea di giustizia e misericordia Dà struttura alla storia.
González Olmos, residente a Zamora e vincitore nel 2016 con 'Yucé El Sefardí', ha espresso la sua soddisfazione per il riconoscimento e la sua interesse per il Medioevo, periodo da cui trae l'impulso storico e morale che sostiene il romanzo.
Partecipazione e romanzi finalisti
L'evento ha registrato un'elevata partecipazione: 267 romanziIe 63 in più rispetto all'anno precedenteconfermando l'attrattiva del premio e la fiducia in un concorso che l'organizzazione rivendica come rigoroso e trasparente.
Tra le dieci opere finaliste, selezionate dalla comitato di letturaSono apparsi i seguenti titoli:
- 'Pelman 1,2,3 Madrid'
- 'Alla fine delle voci'
- 'Il viaggiatore della cattedrale'
- 'Margot ha un nome'
- 'L'ospedale di pietra'
- 'Tana'
- '54 giorni'
- 'Squame'
- 'L'eco del passato'
- 'La verità nascosta'
Questi lavori sono stati passati alla giuria, che ne ha completato la lettura prima dell'atto finale, garantendo un processo meticoloso nella valutazione di ogni manoscritto.
Una giuria di altissimo livello e un gala con accento dell'Estremadura
La giuria era presieduta da Javier Sierra, scrittore aragonese di carriera internazionale, il primo autore spagnolo contemporaneo a collocare diversi romanzi tra i bestseller negli Stati Uniti—. Era accompagnato da due membri del comitato di lettura, il vincitore e secondo classificato dall'ultima edizione, un rappresentante dell'UEx, un altro dei Associazione degli scrittori dell'Estremadura e uno della Fondazione José Manuel Lara.
La cerimonia, tenutasi presso la Palazzo dei Congressi da Villanueva de la Serena, hanno partecipato autorità come Victoria Bazaga (Consulente per la cultura), Raquel del Puerto, Blanca Martín, Giuseppe Luigi Quintana e Sindaco Ana Belén FernándezDopo l'annuncio, la serata ha incluso un incontro sociale presso Ristorante Casablanca.
La presentazione è stata presentata da Ana Pecos e Juan Pedro Sánchez, con la musica fornita da Pedro Pastor, in un gala che mirava a mettere in risalto l' talenti dell'EstremaduraNei giorni precedenti la settimana si è svolto anche un incontro con il giornalista e scrittore Concostrina Neve.
Lettura, talento e proiezione culturale
Nel suo discorso, la consigliera Victoria Bazaga ha difeso la libertà di "pensare e vivere" e ha sottolineato che l'essenziale è leggi e apri opportunità a chi desidera scrivere e ha qualcosa da dire, sottolineando il valore sociale della cultura.
Bazaga ha anche ricordato la risposta ricevuta dal Consiglio e dal Fondazione Ortega Muñoz alle congratulazioni per il Premio Nobel per la letteratura concesso a László Krasznahorkai, autore di 'L'ultimo lupo', nonché il ruolo di Mario Vargas Llosa nel consolidamento della biennale che porta il suo nome, con le recenti attività in Cáceres, Badajoz e Trujillo.
Il Governo Regionale dell'Estremadura ha ribadito il suo sostegno sia alle figure note che autori emergentiun impegno che —ha sottolineato Bazaga— trasforma ogni manoscritto in un andata e ritorno tra creatore e lettori.
Date, luogo e biglietti
La sentenza è stata annunciata il 21 de noviembre presso il Palazzo dei Congressi di Villanueva de la Serena, con una serata letteraria che ha posto ancora una volta la città come riferimento culturale del panorama nazionale.
L'organizzazione ha riferito che i biglietti sono stati messi in vendita da Lunedi ottobre 27 presso l'ufficio del sindaco, al prezzo di euro 22e includeva l'accesso a riunione successiva con i partecipanti al ristorante Casablanca, come di consueto nel format della premiazione.
Con la partecipazione in aumento, un fallo unanime e due proposte letterarie con uno stile proprio e distintivo, Felipe Trigo riafferma la sua prestigio e la capacità dell'Estremadura di attrarre e riconoscere nuove voci nella narrativa spagnola.