Con lo slogan "Un fiore ha aperto l'asfalto" e una vocazione pienamente urbana, Cosmopoetica riprende il controllo di Cordova tra il 26 settembre e il 4 ottobre con un lancio che si concentra sulla parola condivisa e sulle rive da cui è scritta. L'evento inaugurale riunirà Junot Diaz y Mayra Santos-Febres in conversazione, e sottolinea l'impegno verso un programma che unisce poesia, musica e pensiero.
La prima giornata avrà anche un sigillo scenico molto marcato con la première assoluta di Siamo leonesse: le rapper di Al-Andalus, un montaggio che unisce versi andalusi e suoni contemporanei. Da questo punto di partenza, il festival si propone di essere un riunione aperta e plurale che diffonde la poesia attraverso teatri, biblioteche e spazi educativi della città.
Apertura, motto e protagonisti
La cerimonia di apertura è prevista per Teatro Góngora alle 20:30, con un dialogo tra Díaz e Santos-Febres, guidato dalla direttrice letteraria Azahara Palomeque. Entrambi gli autori affronteranno il tema di come la letteratura illumini le realtà dei migranti e degli afrodiscendenti, in sintonia con i versi di Carlos Drummond de Andrade che guida questa edizione.
L'organizzazione parla di un resilienza poetica che cerca di combattere il rumore del presente non attraverso l'evasione, ma attraverso l'ascolto e la cura. In questa linea, l'Assessore alla Cultura, Isabel Albás, sottolinea l'ambizione internazionale dell'incontro senza perdere di vista la prospettiva cordobese e andalusa.
Nell'incontro con i media, Díaz ha lasciato una riflessione autocritica sull'abitudine alla lettura in un ambiente iperconnesso, mentre Santos-Febres ha affermato che la poesia rimane motore di pensiero critico e memoria. Le loro posizioni distinte ma complementari tracciano una mappa comune: creare un linguaggio per osservare la realtà dai margini.
La chiusura della cerimonia di apertura sarà la première di Unas leonas somos, un'invocazione letteraria e musicale firmata da Antonio Manuele e l'artista Andrea SantalusíaLa proposta recupera le voci di poeti andalusi come al-Rakuniya, itimad, Aixa o Wallada, e li pone in dialogo con i linguaggi attuali, dal rap all'elettronica, fino a riparare la dimenticanza storico.
Per nove giorni attraverseranno la città vicina cinquanta autori nazionale e internazionale, confermando il peso del festival, che ha già ottenuto il Premio Nazionale per la Promozione della Lettura nel 2009. L'evento mantiene la sua natura interdisciplinare e la sua vocazione di incontro cittadino.

Programmazione e laboratori: rap, flamenco e pubblico giovane
Tra le attività formative, un workshop intensivo di testi rap insegnato dal sivigliano Foschia, rivolto ai giovani dai 14 ai 25 anni. Si terrà sabato 27 e domenica 28 settembre presso la Casa della Gioventù e richiede la previa registrazione tramite il sito web del festival; la partecipazione è gratis.
Haze, conosciuto come "il rapper del flamenco", è passato dall'underground a diventare un punto di riferimento della musica urbana negli anni 2000; il suo album Cronache del quartiere è stato riconosciuto come miglior lavoro hip hop nel 2004. A Cosmopoética condividerà con i partecipanti il processo creativo di scrittura dei testi.
Il programma di formazione si completa con un laboratorio di testi di flamenco insegnato da David Eloy Rodríguez presso il Centro Flamenco Fosforito, da martedì 30 settembre a giovedì 2 ottobre, aperto al pubblico dai 18 anni in su, previa iscrizione online.
il ciclo Cosmopeque porterà proposte per i bambini: un laboratorio di scrittura con Beatriz Oses (Sabato 27, Biblioteca Centrale "Antonio Gala") per far conoscere ai bambini leggere e scrivere, un'attività di illustrazione per famiglie con Adolfo Serra quello stesso pomeriggio, e il workshop Coltivare le parole con Signor Vertigo Il 28, che trasforma le rime e i giochi in una porta di accesso alla poesia.
L'accesso alle attività a capacità controllata avverrà tramite ingresso gratuito con invito, disponibile dal 23 settembre presso la biglietteria del Grand Theatre oppure online; ogni persona potrà ritirarsi due inviti.

Direzione, cambiamenti e dibattito pubblico
Lo scrittore cordobese Azahara Palomeque (Castro del Río, 1986) assume per la prima volta la direzione letteraria del festival e diventa il prima donna in quella posizione dal 2004. Dopo tredici anni negli Stati Uniti e un'esperienza di insegnamento e ricerca, torna con l'idea di integrare il festival nella città con azioni pedagogiche, partecipazione di quartiere e un orizzonte interdisciplinare.
Palomeque sottolinea che Cosmopoética dovrebbe essere presente nelle aule, nelle strade e nelle biblioteche, evitando qualsiasi pregiudizio elitario e favorendo il dialogo tra le generazioni. Il suo impegno è per un programmazione trasversale dove convivono recital, dibattiti e processi creativi, e per sostenere l'attività anche oltre i giorni del festival.
Nella preparazione di questa edizione sono stati presi in considerazione nomi di grande proiezione, ma a causa di impegni non sono riusciti a inserirli definitivamente - tra questi Anne carson o Antonio Munoz Molina—anche se le strade sono aperte per futuri inviti. La conversazione letteraria, in ogni caso, trabocca di generi e cerca la mescolanza di sguardi.
Nelle anteprime di Cosmopoética, Díaz e Santos-Febres hanno affrontato temi come migrazione, umanesimo e il luogo della cultura. L'autore portoricano ha difeso la creazione di "alleanze impossibili" di fronte all'intolleranza, ha osservato un aumento di giovani che scrivono dopo la pandemia e sosteneva che la letteratura può attivare il pensiero critico e salvare ricordi messi a tacere.
Per quanto riguarda la programmazione, c'è un cambiamento dell'ultimo minuto: forza maggiore, Antonio Gamoneda non si recherà a Cordova. Parteciperà invece Miriam Reyes, recente vincitore del Premio nazionale di poesia by Con, con cui dialogherà Alejandro López Andrada presso la Sala Orive. Reyes, poeta e traduttore formatosi a Ourense, Caracas e Barcellona, si distingue per un lavoro che esplora obbligazioni e corporalità con notevole potenza linguistica.
L'inizio arriva anche da un fronte politico: il portavoce di Vox al municipio, Paula Badanelli, ha segnalato presunte "irregolarità" nell'assegnazione del festival. Sostiene che la società aggiudicataria dell'appalto avrebbe promesso la presenza di quattro vincitori del premio Nobel e due Premi Principessa delle Asturie, ma il programma ufficiale include solo un vincitore di quest'ultimo e nessun premio NobelIl gruppo comunale ha depositato due documenti per richiedere l'apertura di fascicolo sanzionatorio, la conservazione della garanzia e, qualora non fosse possibile risolvere il contratto per l'immediatezza dell'evento, annullarne le proroghe. La critica riguarda anche il peso di profili non propriamente poetici e la partecipazione di Alfonso Guerra alla chiusura; al momento di andare in stampa, non vi erano ancora risposte ufficiali per risolvere la questione.
Cosmopoética arriva con un poster diversificato e una linea chiara: aprire percorsi tra la poesia e le altre arti, aggiungere formazione per tutte le età, prendersi cura delle voci periferiche e facilitare l'accesso su invito. Tra l'inaugurazione, i workshop, i cambiamenti di programma e il dibattito pubblico, la città ha una lunga settimana da celebrare la parola in tutte le sue forme.